MASSIMILIANO CIVICA

PAROLE DI LEGNO

-workshop annullato causa covid 19-

il mestiere di dire i versi

Il laboratorio intende familiarizzare i partecipanti con alcuni strumenti specifici dell'arte della recitazione, quegli “utensili” che, come un artigiano, ogni attore deve padroneggiare per costruire il proprio racconto scenico. Uno spazio, il corpo, la voce e qualcosa da dire: ecco, ridotti all'essenziale, gli elementi fondanti del lavoro dell'attore.

Su questi fondamentali si eserciteranno i partecipanti al laboratorio, concentrandosi specificatamente sul lavoro sulla voce naturale, non accademicamente impostata (con lo studio del parametro della proiezione attraverso la recitazione in coro), e sulla lettura metrica e lo studio di testi poetici italiani. Gli allievi lavoreranno su poesie di Pascoli, Metastasio, Poliziano, Leopardi, e attraverseranno,  “assaggiandole” in punta di lingua, strutture metriche diverse, dal senario all'endecasillabo.

Il lavoro sui versi metrici italiani, se affrontato con la curiosità del bimbo che  “smonta il giocattolo” per vedere come funziona, è parte integrante della formazione e del bagaglio tecnico di ogni attore, perché propone con forza la necessità di conciliare forma e contenuto, schema e libertà di improvvisazione, un testo dato per sempre e qualcuno che lo “dice” qui ed ora.   

CHI E' MASSIMILIANO CIVICA?

Reatino, classe 1974, dopo una Laurea in Storia del Teatro alla Facoltà di Lettera dell'Università La Sapienza, Civica svolge un percorso formativo composito che passa dal teatro di ricerca (seminari in Danimarca presso l’Odin Teatret di Eugenio Barba) alla scuola della tradizione italiana (si diploma in Regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico) per poi compiere un apprendistato artigianale presso il Teatro della Tosse di Genova (a contatto con il magistero di Emanuele Luzzati e il sapere scenico di Tonino Conte). I suoi primi spettacoli (Andromaca, Grand Guignol, La Parigina, Farsa) sono ospitati nei più importanti teatri e festival italiani. Nel 2007 vince il Premio Lo Straniero (assegnato dall’omonima rivista diretta da Goffredo Fofi) e il Premio Hystrio-Associazione Nazionale Critici Teatrali per l’insieme della sua attività teatrale. Sempre nel 2007, diventa Direttore Artistico del Teatro della Tosse di Genova, dando vita al progetto triennale Facciamo Insieme Teatro, che vince il Premio ETI Nuove Creatività. Nel 2008 per lo spettacolo Il Mercante di Venezia, prodotto dalla Fondazione Teatro Due di Parma, vince il Premio UBU per la miglior regia. Nel 2009 gli viene assegnato il Premio Vittorio Mezzogiorno. Nel 2010 dirige Un sogno nella notte dell'estate di Shakespeare, prodotto dal Teatro Stabile dell'Umbria e dal Romaeuropa Festival. Nel 2011 dirige Attraverso il furore di Armando Pirozzi, che debutta al Festival Inequilibrio di Castiglioncello. Nel 2012 dirige Soprattutto l’anguria di Armando Pirozzi, in corealizzazione col Teatro di Roma e in collaborazione con il Romaeuropa Festival. Nel 2015 per lo spettacolo Alcesti di Euripide, prodotto da AttoDue e dalla Fondazione Pontedera Teatro, vince il Premio UBU per la miglior regia. Come studioso ha collaborato con la cattedra di Metodologia della Critica dello Spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, e, nel biennio 2007-2009, ha tenuto la cattedra di Regia presso l’Accademia di Belle Arti di Genova. Dal 2013 tiene il corso di alta specializzazione in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’amico di Roma, di cui, dal 2015, è membro del Consiglio d’Indirizzo.

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