COME RAGGIUNGERCI

 

stazione TRASTEVERE

FR1, FR3, FR5

 

Tram: 8, 3

 

Bus: 170, 719

 

 

CARROZZERIE | N.O.T

 

Via P. Castaldi 28/a

00153 Roma

-Ponte Testaccio-

 

mobile +39 347-1891714

 

mail carrozzerienot@gmail.com

INFORMAZIONI RISERVATE AI SOLI SOCI

INGRESSO CON TESSERA ASSOCIATIVA

MARTA CIAPPINA

BRILLIANT MIND & POWERFUL BODY

workshop for movers

 

CHI E' MARTA CIAPPINA?

Danzatrice e didatta, Marta Ciappina si forma principalmente a New York al Trisha Brown Studio e al Movement Research studiando con Diane Madden, Juliette Mapp, Jeremy Nelson, Vicky Shick, Andrew Harwood, Kirstie Simson, Ori Flomin, K.J. Holmes, John Jasperse. Come danzatrice collabora, tra gli altri, con John Jasperse Company (New York), Luis Lara Malvacias (New York), Gabriella Maiorino (Amsterdam), Ariella Vidach – AiEP (Milano), Motus (Parigi), Daniele Albanese_Compagnia Stalk (Parma), Compagnia Daniele Ninarello (Torino).

Dal 2013 collabora con la compagnia MK, gruppo di punta della scena contemporanea, guidato da Michele Di Stefano (Leone d’Argento alla Biennale Danza di Venezia del 2014).

Nel 2015 inizia la collaborazione con Alessandro Sciarroni per il progetto “Turning”, performance site specific presentata al MAXXI di Roma. Nel 2016 affianca Sciarroni in qualità di assistente alla coreografia per “Turning_motion sickness version”, spettacolo commissionato dall’Opéra de Lyon.

Nello stesso anno lavora con la compagnia svizzera Cie Tiziana Arnaboldi ed apre la collaborazione con Chiara Bersani per i progetti “Goodnight, peeping Tom” e “The Olympic Games”, produzione K3 Tanzplan Hamburg, creata in sinergia con Marco D’Agostin.

Affianca all’attività di danzatrice quella di pedagoga, sia come parte integrante del corpo insegnanti del Balletto di Roma, sia organizzando annualmente un fitto programma di classi e workshop per danzatori ed attori.

Il gruppo di lavoro sarà a numero chiuso e verrà tenuto conto dell'ordine di invio delle candidature fino al riempimento dei posti disponibili per ciascun modulo. Per candidarsi è necessario inviare CV e foto comunque entro e non oltre il  1 maggio 2019 per il primo modulo e entro e non oltre il 20 giugno per il secondo.
n.b. I DUE MODULI SONO INDIPENDENTI

Il workshop si presenta come un singolare kit di training somatico ed intellettuale per “sopravvivere” sulla scena contemporanea con corpo vigile e mente brillante. Al centro della riflessione ipotizziamo l’apprezzamento di condizioni fisiche prismaticamente smontate e disponibili al cambiamento ed un gioco combinatorio fra sistema ed istinto. Vengono assegnate istruzioni semplici, prive di contraddizioni e stratificate, il corpo viene scisso negli elementi costituenti, la logica del movimento è considerata virtù per ridefinire il corpo, la dialettica dispositivo per affinare ed espandere le composite fisicità del mover. Senza mai sottrarre lo sguardo dall'irreprensibilità del gesto, è dato valore a tattiche ed intuizioni private che mettano a punto una corporeità limpida, mai illustrativa, in cui domina un'attività pura che non dialoga con la maniera e la riproduzione di modelli. La pratica è connotata da una compiuta semplicità per lasciare spazio all'elaborazione libera di un'esperienza orientata intorno ad un assunto dichiarato e rendere omaggio a sapienza e perizie personali. Il laboratorio è dedicato a chi ha posto al centro della propria ricerca l'allenamento del pensiero, del corpo e dell'utopia. Sono aperte a tutti i performers poiché il metodo di lavoro si deposita su più strati, nell'ambizione di mettere il mover in condizione di estrinsecare le proprie abilità, affidando al singolo compiti adeguati e misurati. Il processo nel tempo desidera proteggere la prensilità del pensiero, trasformare i dati dell'esperienza e creare nuove acquisizioni sfibrate dell'inessenziale.