MARTA CIAPPINA

GINNASTICHE
MONDANE

*progetti speciale per movers*

 

20|21|22 marzo

22|23|24 maggio

26|27|28 giugno
h 10/15

Il gruppo di lavoro sarà a numero chiuso e verrà tenuto conto dell'ordine di invio delle candidature fino al riempimento dei posti disponibili per ciascun modulo. Per candidarsi è necessario inviare CV e foto comunque entro e non oltre il  1 marzo 2020.
 

“Ginnastiche mondane” appare  come un rifugio per studiosi somatici, un asilo visionario mai assertivo,  che accoglie allenamenti ed invenzioni confortati  da  conversazioni e  dialoghi intorno al carattere, allo statuto, alle sfide, alle mobilità, all’evoluzione del corpo, al suo rapporto  con il linguaggio.  L’allenamento, metodico e sistematico, si articola a partire da esercizi di analisi del movimento. Un’ attitudine microscopica permette di osservare da vicino le premesse che regolano la circolazione e lo scorrimento del movimento attraverso l’impalcatura corporea,  un’attitudine che invita ad abbandonare l’affezione verso un corpo inteso come unità sintetica, enucleando il movimento di singoli frammenti  e privilegiando la proliferazione dei segni. L’invenzione impatta sulla relazione intuizione-corpo. Gli esercizi avanzati suggeriscono modelli per degerarchizzare il pensiero, restituendolo ai suoi processi relazionali e percettivi per trasformare il luogo dell’incompiuto e del non espresso in un luogo per fantasticare. L’invenzione, in un avvicendamento fra memoria e percezione, è puro mutamento, vitalismo, slittamento continuo per adattamenti successivi nei quali  si sprigionano frazioni   di choc  e frazioni distese come richiesta di assetto. Nove giorni, quindici  ore ed un’ abbondanza di speculazioni per ipotizzare che ogni traccia, ogni marchiatura, ogni sottolineatura dei corpi esprima un valore autonomo costellato da un rete di interpretazioni connesse in cui  l’immaginazione si rivela e riverbera irradiandosi oltre i limiti materiali. Destinato a corpi non incolti predisposti alla minuziosità,  che attendono, impazienti, di  affondare le mani con cura, metodo e coraggio in una materia inesplicabile e traboccante di enigmi.

CHI E' MARTA CIAPPINA?

Danzatrice e didatta, Marta Ciappina si forma principalmente a New York al Trisha Brown Studio e al Movement Research studiando con Diane Madden, Juliette Mapp, Jeremy Nelson, Vicky Shick, Andrew Harwood, Kirstie Simson, Ori Flomin, K.J. Holmes, John Jasperse. Come danzatrice collabora, tra gli altri, con John Jasperse Company (New York), Luis Lara Malvacias (New York), Gabriella Maiorino (Amsterdam), Ariella Vidach – AiEP (Milano), Motus (Parigi), Daniele Albanese_Compagnia Stalk (Parma), Compagnia Daniele Ninarello (Torino).

Dal 2013 collabora con la compagnia MK, gruppo di punta della scena contemporanea, guidato da Michele Di Stefano (Leone d’Argento alla Biennale Danza di Venezia del 2014).

Nel 2015 inizia la collaborazione con Alessandro Sciarroni per il progetto “Turning”, performance site specific presentata al MAXXI di Roma. Nel 2016 affianca Sciarroni in qualità di assistente alla coreografia per “Turning_motion sickness version”, spettacolo commissionato dall’Opéra de Lyon.

Nello stesso anno lavora con la compagnia svizzera Cie Tiziana Arnaboldi ed apre la collaborazione con Chiara Bersani per i progetti “Goodnight, peeping Tom” e “The Olympic Games”, produzione K3 Tanzplan Hamburg, creata in sinergia con Marco D’Agostin.

Affianca all’attività di danzatrice quella di pedagoga, sia come parte integrante del corpo insegnanti del Balletto di Roma, sia organizzando annualmente un fitto programma di classi e workshop per danzatori ed attori.

COME RAGGIUNGERCI

 

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FR1, FR3, FR5

 

Tram: 8, 3

 

Bus: 170, 719

 

 

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Via P. Castaldi 28/a

00153 Roma

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