MARIELLA CELIA

IL CORPO SAPIENTE

DAL MOVIMENTO SOMATICO ALLA PERFORMANCE

workshop rivolto a danzatori, attori e performers 

-individual coaching sessions -

  07|08

     novembre

h. 10/16

CHI E' MARIELLA CELIA?

DDanzatrice, movement coach, coreografa si laurea nel 2008 presso  l’Accademia Nazionale di danza di Roma. Accanto agli studi accademici porta avanti un personale percorso di formazione facendo diverse esperienze di tecnica release, floor work e danza d’improvvisazione in Europa e ricevendo una borsa di studio per il Festival Impulstanz di Vienna per due anni. Nel 2013 consegue il Master  LE ARTITERAPIE, presso l’Università di Roma Tre. Approfondisce negli anni diverse discipline somatiche tra cui il Feldenkrais, l’Ideokinesi e il BMC, diplomandosi come Educatrice del Movimento Somatico nel 2019.
Lavora in qualità di danzatrice/attrice con diversi coreografi e registi in Italia e all’estero tra cui: Emma Dante, Raffaella Giordano,  Giorgio Rossi,  Mario Martone, Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea (Compagnia Zerogrammi), Oretta Bizzarri, Patrizia Cavola (Compagnia Atacama), Ismael Ivo (Brasile),  Modjgan Hashemian (Berlino), Vimprodanco, Vienna Improvisation Dance Company, Luca Silvestrini (UK), Compagnia gruppo E-motion, Compagnia Aleph.
Dal 2013 è Artista associato Sosta Palmizi. Nel 2014  è autrice ed interprete di  “Sleep elevation”,  uno spettacolo di teatro e danza co-prodotto dalle Associazioni Sosta Palmizi e Atacama. In collaborazione con Giorgio Rossi è coreografa  di “Cielo di marzo”, una creazione per il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma;  “Una città dell’acqua”, Cantieri dell’Immaginario, L’Aquila (2012); “Carmen” Opera Lirica con l’Orchestra di Piazza Vittorio, Opéra Théâtre de Saint-Étienne (2013). Attualmente in creazione, in collaborazione con Cinzia Sità, di “Bisbigliata creatura”(Sosta Palmizi).
Cura i movimenti scenici degli spettacoli di Teatro di prosa: “Pilade è morto”, regia di Daniele Nuccetelli, Roma, 2016; “L’inciampo”, regia di Eduardo Ricciardelli, Roma, 2017;  “The making of Anastasia”, regia di Martina Badiluzzi, progetto vincitore del Bando Biennale Teatro 2019.
La sua esperienza nell’ambito pedagogico inizia nel 2006 e prosegue, in un’ottica di costante ricerca e rinnovamento fino ad oggi attraverso la conduzione di lezioni e seminari rivolti ad attori, danzatori e performer in diverse strutture Italiane.
Collabora con La “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo di Palermo, diretta da Emma Dante, come docente ospite di movimento per attori, fa parte del corpo docenti del Master Teatro, pedagogia e didattica dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Collabora come docente esterno con Il Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica Cipps di Salerno e con La Scuola di Psicoterapia Strategico Intergrata Scupsis di Roma.


 

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Il gruppo di lavoro sarà a numero chiuso (otto partecipant) e su selezione. Per candidarsi è necessario inviare CV e breve descrizione del progetto su cui si desidera lavorare entro il 31 ottobre.

Affinare la propria capacità espressiva vuol dire non poter prescindere da un’accurata percezione di sé e sviluppare un'attenzione sensibile e cosciente al corpo che noi siamo. E' con il corpo, come complesso capace di produrre, scambiare segni ed esprimere significati, come organizzatore di comunicazione, luogo di vissuti ed emozioni, corpo sapiente, acuto, capace di conoscenza, che ciascuno di noi può riconoscere e manifestare onestamente la propria unicità. 
Attraverso elementi di Body-Mind Centering, Ideokinesi, Danza contemporanea e Improvvisazione, il workshop si propone di risvegliare e affinare questa sapienza corporea, individualmente e in relazione agli altri.

L’attenzione è sempre rivolta a nutrire presenza e consapevolezza nel corpo/mente, concepito come un tutto. Indagheremo le connessioni interne che sostengono e rendono agile e abile il movimento e l’azione. L’ interno diviene luogo percepito, conosciuto, riconosciuto, esplorato nella sua struttura e mobilità, per poi attivare un’efficace, vispa, sorprendente e autentica comunicazione con lo spazio e gli altri. Il sostegno e il movimento dei principali sistemi corporei (scheletro, legamenti, muscoli, organi, ghiandole endocrine, nervi e fluidi) e l’organizzazione dei primissimi pattern (schemi) evolutivi sono le fondamenta del nostro modo di muoverci, dalle semplici attività della vita quotidiana fino ai più complessi movimenti del danzatore. Il lavoro si basa su questi elementi fondamentali per arricchire il repertorio di possibilità espressive di ognuno, lasciare andare schemi di movimento non più utili, trovare nuovi supporti alla creatività e nutrire la complessità delle relazioni senso-motorie, che si traducono nelle espressioni, azioni e pensieri con cui ci esprimiamo nel mondo.

Dopo una prima fase di lavoro collettivo, ogni giornata prevede lo sviluppo di materiali individuali.
Si suggerisce quindi a ogni partecipante, di scegliere un progetto su cui si desidera lavorare durante il workshop, sostenuti da un movement coach e dallo sguardo dei partecipanti.

Adatto a chi desidera riscoprirsi, trovare nuove risorse e sostegni a partire da sé, sviluppando un linguaggio ricco e personale, prezioso percorso integrativo nella pratica di attori, danzatori e performer professionisti.