FABIO CONDEMI
TACCUINO NOTTURNO
studi attorno all'opera di Thomas Ligotti

9|10|11|12|13 gennaio

h10/16

PER PARTECIPARE INVIARE CV + FOTO

ENTRO IL 18 DICEMBRE 2022

massimo 14 partecipanti

quota di partecipazione €180

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“Che cos'è il mistero non ce lo insegna nessuno. Lo impariamo nelle fasi iniziali della vita. Il primo incubo, la prima febbre alta, ci iniziano a una società universale e al contempo segretissima. Nella vita, l'esperienza del mistero è un dato di fatto inevitabile e fondamentale. E come ogni altro fatto di questo genere, prima o poi essa trova spazio in una forma di espressione artistica. Una di queste forme è stata etichettata weird fiction, nientemeno. Le storie di questo genere letterario sono ricettacoli di mistero. Sono un grande museo nel quale il mistero è in esposizione permanente, e si può studiare.[…]. ‘’

 

‘’Sia le mie ambientazioni, sia i miei personaggi esistono sull’orlo della totale decadenza e della scomparsa nel nulla”

                                                                                                         Thomas Ligotti

 

In questo Workshop ci concentreremo su dei temi e delle costanti della scrittura di Thomas Ligotti (Detroit 1953) maestro dell’horror filosofico, autore di culto della letteratura americana contemporanea, unanimamente considerato l’unico, grande successore di Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft. A partire dai racconti e dai saggi dello scrittore e da altri testi letterari e teorici cercheremo delle soluzioni drammaturgiche, per mettere in scena gli orrori e le inquietudini che attraversano le pagine dello scrittore di Detroit. Ai partecipanti verrà chiesto di leggere dei testi che analizzeremo   durante il lavoro attraverso esercizi di scrittura e di drammaturgia. Lo scopo non è la messa in scena di un testo ma un’indagine sulla realtà e sulle sue increspature perché: ‘’La narrativa del mistero non ha lo scopo di far luce sulle procedure di routine che la maggior parte di noi segue fino alla tomba, ma di ripristinare un po' della stupefazione che talvolta proviamo, e che probabilmente dovremmo provare più spesso, davanti all'esistenza nel suo aspetto essenziale! Reclamare questo senso di meraviglia di fronte all'irrealtà monumentalmente macabra della vita è risvegliarsi al misterioso”.

CHI È FABIO CONDEMI?

Regista, autore, disegnatore, artista visivo. Nato a Ferrara il 5 giugno del 1988 dopo il Liceo si trasferisce a Roma per iscriversi alla facoltà di lettere e filosofia e nel 2012 viene ammesso al corso di regia dell’Accademia Nazionale d’arte drammatica ‘Silvio d’Amico’ dove presenta uno studio sul dramma Esuli di James Joyce. In Accademia segue i corsi di Lorenzo Salveti, Francesco Manetti, Paolo Terni, Alessandro Magini, Massimiliano Civica, Arturo Cirillo, Viktor Bodò, Declan Donnellan e si esercita su testi come I giganti della montagna di Pirandello, Antigone di Sofocle, Medea di Seneca, Il giardino dei ciliegi di Cechov, L’Illusion Comique di Racine, Il Borghese gentiluomo di Moliere e altri. Nel 2015 Si diploma con uno studio su Bestia da Stile di Pier Paolo Pasolini. Dopo L’Accademia collabora con Giorgio Barberio Corsetti come assistente per regie teatrali, operistiche e progetti didattici. Come assistente alla regia collabora anche con Fabio Cherstich. Nel 2017 presenta lo studio Il sonno del calligrafo, tratto dal romanzo Jakob Von Gunten di Robert Walser, alla sezione College della Biennale teatro di Venezia. Nel 2018 debutta alla Biennale teatro di Venezia diretta da Antonio Latella con Jakob Von Gunten. Nel novembre 2019 presenta al teatro India di Roma e al Verdi di Pordenone  Questo è il tempo in cui attendo la grazia: Monologo tratto dalle sceneggiature di Pier Paolo Pasolini e interpretato da Gabriele Portoghese .

A dicembre del 2020 lavora come  docente alla scuola del Piccolo teatro di Milano. Nel luglio del 2021 partecipa alla scuola estiva del centro teatrale di Santacristina. Dopo la scuola scrive un diario dell’esperienza dal titolo Ronconi e il tempo vissuto (pubblicato su Doppiozero). Il 13 dicembre 2021  riceve il Premio Ubu 2021 per la  miglior regia con la filosofia nel boudoir. Due progetti a cui ha preso parte (Lingua Madre del Lac e Radio India del TdR) vincono il premio ubu 2021 come  miglior progetto speciale.  Nel gennaio 2022 ha tenuto, con il professor Francesco Fiorentino, nell’ambito del dottorato di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Roma Tre, il seminario “Prosa che diventa teatro” dedicato al romanzo Jakob Von Gunten e alla sua trasposizione scenica. A Giugno 2022 tiene un corso sul teatro di Pasolini alla scuola di teatro Iolanda Gazzerro di Modena. A luglio 2022 inizia le prove del suo nuovo lavoro, Calderon di Pier Paolo Pasolini al Centro teatrale Santacristina. Ad agosto all’interno di if new era a Roma cura il laboratorio Horrorstor. A novembre 2022 Calderoron debutta al teatro Arena del sole. 

Da diversi anni tiene dei quaderni di lavoro con appunti, disegni e diari.

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