DANTE ANTONELLI
IO SONO BRUTTə
laboratorio di creazione e scrittura scenica

14|15|16|17|18|19 febbraio

h10/16

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“I sogni, i ricordi e la sacralità sono accomunati da qualcosa che non è possibile toccare con mano. Quando siamo distanti anche di un solo passo da qualcosa che possiamo toccare con mano, questo si trasforma in un oggetto sacro, in un miracolo, in qualcosa dalla bellezza impossibile. Sebbene ogni cosa contenga in sé la sacralità, questa si infanga non appena viene sfiorata dalle nostre dita. Che strani esseri che sono gli uomini!” Yukio Mishima
 
Nel solco della ricerca e della scrittura del nuovo capitolo della tetralogia che sto realizzando, mi propongo di incontrare in forma di pedagogia gli allievi attori e le allieve attrici che vorrano partecipare a questo laboratorio intensivo, con il desiderio di sviluppare future collaborazioni per il mio prossimo lavoro "Atto di Grazia".
 
Dopo "Atto di Adorazione" (RomaeuropaFestival 2019) e il debutto il prossimo ottobre di "Atto di Passione" (Romaeuropa Festival) inizio con "Atto di Grazia" una scrittura originale ispirata ai seguenti romanzi di Yukio Mishima: "Il padiglione d'oro", "Lezioni spirituali per giovani samurai", "La voce degli spiriti eroici". I temi che, a partire da questi romanzi, saranno studiati nel quadro del laboratorio sono: la sacralità, il ritiro spirituale, il pellegrinaggio, ma anche l'astinenza, l'obbedienza, la povertà, la castità. I voti e le rinunce, il percorso individuale e la condivisione comunitaria, più che di una compagnia teatrale ci occuperemo di dare vita a un ordine religioso.
 
“Avevo sofferto abbastanza, mi sembra, per essere ripagato con un po’ di realtà” Antonin Artaud
 
"Io sono bruttə" si propone di essere una pratica di consapevolezza, scenica e personale, che a partire dall'esperienza performativa degli attori diventerà materia di drammaturgia, creazione e scrittura scenica.
 
Il tempio di cristallo è andato in frantumi e camminiamo ancora scalzi tra schegge acuminate e pericolose.
Il futuro è svanito dalla notte al mattino, siamo superstiti e siamo responsabili della fine del senso. 
Ecco cosa era custodito dentro al tempio, fiamma ostinata e oggi spenta. 
Cenere sulle nostre teste, affrontiamo le conseguenze delle nostre azioni. 
Allora, forse, non sarà la bellezza a salvarci, ma la bruttezza. 
Siamo brutt*, ciascuno a modo suo e ciascuno sa in cosa e quanto può rivelarsi brutt*. 
Io non sono bell*, io non sono mai stat* bell*, ma sarò io a salvare quel che è perso. 
Lavorando, in un tempio abbandonato.

 

Per partecipare è necessario inviare curriculum e foto entro il 30 gennaio

CHI È DANTE ANTONELLI?

Dopo varie esperienze come interprete, entra a far parte dell’ANAD “Silvio D’Amico” come regista. Nel settembre 2011 sospende gli studi e si dedica alla ricerca teatrale e performativa sulla drammaturgia di J. Genet: Il Balcone. Il risultato del processo di ricerca condiviso con il gruppo e? stata una perfomance di 50? dal titolo In Corpore Genetico presentata al Forte Fanfulla di Roma. Nello stesso anno firma la sceneggiatura e la regia del cortometraggio In buono stato presentato al Festival di Venezia, fuori concorso, all’interno del medio metraggio 6 sull’autobus, prodotto dalla Silvio D’Amico, a cura di Sergio Rubini, Daniela Bortignoni, Ugo Chiti. A luglio 2013 debutta con La cocciutaggine di Rafael Spregelburd presso il teatro studio Eleonora Duse, lavoro di diploma presso l’Accademia Nazionale, successivamente presentato al R.I.C. Festival, Rieti. Dal 2014 lavora al Progetto Schlab, una serie di laboratori di ricerca e creazione scenica su Werner Schwab, sviluppando nel 2015 la drammaturgia e lo spettacolo FAK FEK FIK – le tre giovani con il quale ha vinto il Roma Fringe Festival (miglior spettacolo, miglior drammaturgia, miglior attrici ex aequo: Martina Badiluzzi, Giovanna Cammisa, Arianna Pozzoli). Nel 2016 e nel 2017 completa una trilogia dedicata a Schwab con SSKK (Santo Subito + Kova Kova) e DUET – Quanti siamo davvero quando siamo noi due? con Valentina Beotti ed Enrico Roccaforte. Tutto il progetto Schlab e? patrocinato dal Forum Austriaco di Cultura in Italia e sostenuto nella produzione da Carrozzerie n.o.t. La TRILOGIA WERNER SCHWAB, ha debuttato nella sua versione integrale come unico spettacolo, in anteprima nazionale al Romaeuropa Festival 2017. Nel 2019 nuovamente al Romaeuropa Festival con Atto di Adorazione, primo lavoro di una tetralogia ispirata alle opere di Yukio Mishima a cui segue nel 2021 il secondo capitolo, Atto di Passione.

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