ODIOLESTATE 2021 _ presenta

TORNERÁ UN ALTRO INVERNO

28|29|30

GENNAIO

Odiolestate è il bando di residenze artistiche agostane di Carrozzerie | n.o.t 

E fin qui tutto bene. 

Ogni anno tanti progetti e due sole opportunità di accompagnamento ed incontro artistico.
Ogni anno facciamo qualcosa di enorme e straordinario per una piccola realtà indipendente come la nostra, ma comunque di piccolissimo per tutte le necessità di crescita e ascolto della scena emergente.

Ogni anno ci diciamo che vorremmo fare molto di più.

In quest'anno di ripartenze abbiamo voluto fortemente ascoltare questo desiderio impossibile e trovare un tempo di dialogo con alcuni dei progetti passati per le proposte estive, le collaborazioni, gli artisti che ci hanno tenuto a scriverci anche se ci conoscevamo già, quelli che per la prima volta dopo aver attraversato il nostro spazio come partecipanti ad un laboratorio (o anche più di uno!!) poi finalmente hanno trovato il coraggio di aprire un discorso artistico proprio. Abbiamo attraversato tempi complessi e ci è parso indispensabile farci territorio di nuovi inizi e di possibilità ulteriori. 

Ecco quindi TORNERA' UN ALTRO INVERNO, una tre giorni pensata per accogliere dei progetti in forma di anteprima, studio, pura e semplice presentazione per dare modo a nuove progettualità di trovare nello scambio con dei primi sguardi tutto lo slancio necessario per compiere i primi o gli ultimi passi verso la dimensione di vero e proprio spettacolo.

Perché un po' di estate trovi spazio in questo inverno, prima che il caldo torni ad assediarci di nuovo. 

Perché altre progettualità possano trovare un primo momento di incontro con degli sguardi, mettersi in discussione, ma anche in movimento...

TORNERA' UN ALTRO INVERNO

Un altro verso della stessa canzone, una promessa sotto la pioggia per provare a rilanciare sulle scelte del destino che ci sfida a dimostrare persistenza e creatività...
 

Programma:
venerdì 28 gennaio

h 20.30_Zerilli/De Bella
Marco se ne è andato e non è Francesca
h 21.00_Benazzo/Accardo
End-to-end (in collaborazione con TiQ)

sabato 29 gennaio

h 20.30_Tommaso Lombardo

Top & Spritz
h 21.30_Thomas Valerio

not the same, but again

domenica 30 gennaio

h 19.00_Maria Federica Bianchi
O.O.O.O. (ove odo oso oltre)

h 20.00_Giulia Pietrozzini
Ippoterapia

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venerdì 28 gennaio

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h 20.30

Francesca Zerilli/Marco De Bella
Marco se n’è andato e non è Francesca

Questo progetto nasce dalla necessità di mettere su carta e poi in scena una sensazione ricorrente che si fa dinamica universale: dover scendere a patti con l’assenza. Quella mancanza di qualcuno che per qualche motivo non puoi più vedere e sentire, quella nostalgia di un tempo che non può più tornare, il pensiero a tutto ciò che era bello e non lo è più in maniera irreversibile.

In scena ci sono due personaggi, F e M, che sono una coppia che si è scoppiata dopo aver vissuto nella stessa casa. I due continuano ad incontrarsi nella casa dove ora vive solo F e in cui lei ha smontato e buttato tutti i mobili perché le ricordavano la loro vita insieme. Nel loro continuo incontrarsi, riviviamo gli step della loro storia e attraversiamo le fasi del lutto della separazione. Il finale è un gioco di probabilità: ogni sera i due tireranno un dado che deciderà la fine la loro storia tra dieci possibilità.

 

Nella dimensione di studio attuale, della durata di 20 minuti, il lavoro vuole aprirsi e sperimentarsi prima di intraprendere le prossime tappe di approfondimento e sviluppo. Marco De Bella attore affianca per la seconda volta Francesca Zerilli regista, autrice, attrice e direttrice di Limelight, scuola di illuminotecnica e lighting design.

h 21.00

Andrea Dante Benazzo/Laura Accardo
End-to-end

La crittografia end-to-end è un sistema di comunicazione grazie a cui, nello scambio da un estremo (end) all’altro, il messaggio è cifrato dal mittente e potrà essere decodificato solo dal destinatario. La parola end è traducibile sia come estremo che come fine.

A partire dalla chat di una relazione sentimentale conclusa, end-to-end si pone l’obiettivo di indagare le contraddizioni del linguaggio amoroso e della comunicazione digitale. La chat sembra infatti il luogo di un’intimità condivisa. Tuttavia lo schermo esclude la tridimensionalità dell’altro. Quando questa intimità finisce, cosa lascia dietro di sé?

END TO END, secondo lavoro del giovane due artistico composto da Andrea Dante Benazzo e Laura Accardo (già vincitori di Powered by REf 2020) è stato selezionato nel mese di agosto per la residenza di
TiQ - Teatro in quota 2021, Festival diretto da Alessandro Businaro, ed ora arriva a Carrozzerie | n.o.t per la sua anteprima assoluta.

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sabato 29 gennaio

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h 20.30

Tommaso Lombardo

Top & Spritz

Il protagonista di Top & Spritz ha 30 anni, vive con i genitori, a Vigna Clara, quartiere al Nord di Roma, tra uccellini, campi da tennis e tanto amore. I nonni gli regalano molti soldi durante le feste di Pasqua e Natale, E' il paradiso! Ma l'Eden, alla lunga, rimbambisce. Ci è nato nella Roma Borghese, sin da bambino ha imparato a camminare in questo contesto e piano piano ne ha inquadrato i vizi, i tic, le contraddizioni, le storture. Ne ha abbastanza ma allo stesso tempo ha una grande paura del mondo di fuori. Dal suo materasso comodo esprime desideri, sogna la vita di fuori, ma invece di andarsela a prendere, si addormenta. "Ma chi me lo fa fare?" Finalmente trova il coraggio di fare i bagagli, va ad abitare al Pigneto e qui si allinea alle persone della sua età, che ci provano, si arrabattano, faticano e nonostante questo continuano a giocare la loro partita. Al Pigneto scopre un altro mondo: eterogeneità, belle facce, murales, ma anche secchi della spazzatura che strabordano, strade con le buche, tombini aperti. E i soldi del Natale sono finiti...

Al primo lavoro da autore Tommaso Lombardo ci immerge nella sua scrittura e visione del mondo con un'anteprima dello spettacolo su cui si sta concentrando da tempo

h 21.30

Thomas Valerio

not the same, but again

not the same, but again è un lavoro sulla ripetizione, il linguaggio e l’identità. 

Il progetto consiste nella realizzazione dal vivo in una serie di loop audio che si stratificano nel tempo di durata della performance creando un tappeto sonoro sempre più complesso ed in continua evoluzione. All’interno di questa struttura composta da ripetizioni perfettamente ossessive niente è perfettamente programmato ed il lavoro procede seguendo una forma assolutamente fluida.

not the same, but again indaga la differenza nella ripetizione, la citazione dissimile, il passato che ritorna vuoto. E’ un progetto sul tempo perduto, sulla costante ripetizione di ciò che è assente e la sua memoria che si ripresenta non uguale, ma ancora


Il progetto è nelle primissime fasi di sviluppo e non è mai stato presentato in alcuna forma, nel contesto di queste serate speciali si sperimenta e si mette a disposizione di sguardi esterni per la prima volta per testare e verificare i meccanismi performativi e scenici immaginati dal giovanissimo Thomas Valerio (2000) artista italo-inglese attivo fra Roma e Manchester.

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domenica 30 gennaio

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h 19.00

Maria Federica Bianchi

O.O.O.O. (ove odo oso oltre)

"Ove odo oso oltre è una frase composta involontariamente da mia nonna.
La annotai sul mio pc e cambiai il colore del carattere dal nero al rosso: capii in quel momento esatto che mia nonna mi aveva –senza alcuna intenzione e volontà– suggerito il titolo dello spettacolo che prima o poi avrei scritto su di lei.

o.o.o.o. è anche un acronimo sospeso che gioca in assonanza con la meraviglia, come ipotetica prospettiva da cui guardare la vita o il mondo.


“A nessuno frega di tua nonna o a tutti frega di tua nonna”

Mia nonna, Nonna Maria, è una sineddoche delle vite anonime che abbiamo incrociato e che hanno lasciato un segno nella nostra storia.
Ove odo oso oltre -infatti- è sì, uno spettacolo su di lei, ma in realtà è molto di più; un pretesto per guardare a chi c’è stato, a chi ci ha preceduto, ad un passato con cui dobbiamo fare i conti"

Nel suo primo testo teatrale, con dolcezza, Maria Federica Bianchi ci trasporta fra i rivoli delle stanze fisiche e della memoria di una donna e di un Paese tutto intorno.

h 20.00

Giulia Pietrozzini

Ippoterapia

Ippoterapia non è uno spettacolo. Ci sono Chantal e Giulio, che stanno insieme, e noi siamo lì con loro. A casa loro. Li guardiamo fare colazione. Li ascoltiamo parlare. Li stiamo spiando. Come ci sentiamo? Siamo a disagio? Ce ne vogliamo andare? Sentiamo il desiderio di intervenire? Certo è che abbiamo l’impressione che da un momento all’altro accada qualcosa. Chi ha ragione? Da che parte stiamo?

Capita, in coppia, che l’identità sfumi. Non sappiamo quando tornerà a chiederci spazio, ma lo farà. Assistiamo a questo momento, ne siamo testimoni.

Il compromesso, l’adattamento. La manipolazione. L’ego. Ma anche la tenerezza, l’ironia. Il riparo nell’ideale, seppure grottesco, in cui la comunicazione verbale viene sostituita da: movimenti, suoni, rumore, silenzio. Ippoterapia ci mostra che la parola può essere mezzo di sottrazione espressiva, lo sforzo di tenere insieme quello che è destinato a disperdersi. Dall’approssimazione della quotidianità si sprofonda nell’atrocità di un vero confronto.

Giulia Pietrozzini, Chantal Gori e Giulio Maroncelli lavorano ad Ippoterapia da lungo tempo, adesso è arrivata l'ora di veder accadere un passo possibile di questo progetto fra le pareti di Carrozzerie | n.o.t dove i tre si sono conosciuti (o quasi).

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