
Un percorso di lavoro sulla chiarezza espressiva, per definire il linguaggio e i contenuti dell'atto teatrale. Attraverso esercizi pratici e riflessioni guidate, il lavoro sarà improntato sulla condivisione e sullo sviluppo delle capacità di focalizzare la visione artistica di un personaggio e di un allestimento. Si lavorerà su un testo di drammaturgia contemporanea che verrà comunicato ai partecipanti selezionati. Il laboratorio sarà inoltre un'occasione per interrogarsi sul rapporto tra interprete, testo e spazio scenico, sperimentando diverse possibilità di traduzione dell'idea teatrale. Particolare attenzione sarà dedicata alla presenza dell'attore, all'ascolto e alla relazione con gli altri, come strumenti essenziali per costruire una scena viva e consapevole. Il percorso alternerà momenti di ricerca individuale e di lavoro collettivo, lasciando spazio all'errore, alla scoperta e alla possibilità di mettere in discussione le proprie scelte. L'obiettivo è arrivare a una maggiore consapevolezza del proprio gesto artistico e della responsabilità che ogni scelta, anche minima, assume all'interno della costruzione di un atto teatrale. Ogni percorso creativo anche inconsapevolmente si pone l’obiettivo di dare armonia al caos accettando l’errore. Mettendo a fuoco lo sguardo sulla materia teatrale si lavorerà a scoprire l’opera.
PER PARTECIPARE INVIARE CV + FOTO +
LETTERA oppure VIDEO motivazionale
ENTRO IL 25 OTTOBRE 2026
massimo 12 partecipanti
quota di partecipazione €200
CHI È MICHELE SINISI?
Classe 1976, nato ad Andria Michele Sinisi è attore di teatro e cinema, regista teatrale, e drammaturgo. Premio Della Critica 2016, finalista nel 2014 e nel 2008 e più volte segnalato per i “PREMI UBU”, ha lavorato in teatro con registi come Germano, Binasco, Janezic, Muscato, Baracco, Lorenzi, Conte. E’ regista e interprete di spettacoli come Tradimenti, Sei personaggi, Edipo, Now, Caligola, I promessi sposi, Miseria&nobiltà, L’arte della commedia, Sequestro all’italiana, Amleto, Murgia, Otello. Mentre gli spettacoli Masnadieri, Černobyl, La grande abbuffata, La prima cena, Il sogno degli artigiani, Agamennone, Macbeth, Moby dick lo vedono impegnato solo nella regia. Per il cinema è interprete in L’ultima sfida di Silvestre, Una presta liberta di Nunziante, Arsa di Masbedo, Palazzina Laf di Riondino, Il grande male di Tani, Esterno Notte di Bellocchio, School of mafia e Chi m’ha visto di Pondi, Il bene mio di Mezzapesa, L’amore non si sa di Di Noto. Per la televisione è, tra gli altri, nel cast di Imma Tataranni sostituto Procuratore diretto da Francesco Amato, ne Gli orologi del diavolo diretto da Beppe Fiorello e in 1993 per la regia di Giuseppe Gagliardi.
Laureato in lettere.

