DYNAMIS

MONDAY

Il fantastico mondo delle plastiche, il loro utilizzo e il loro smaltimento, un tema forse artisticamente evitabile, ma comunque socialmente imprescindibile. Due artisti contemporanei si trovano a confliggere sullo scomodo argomento: l’ambiente è un campo di battaglia, le soluzioni sono poche e oscure, il futuro è incerto e al netto di tutto il Moplen® continua ad essere un materiale rivoluzionario. Non c’è che dire una questione scivolosa, affrontata con coraggio e malsana retorica dal gruppo Dynamis che, non contento, firma scrittura, regia ed interpretazione di questo irritante sharing performativo.

con il suo (prequel)

WILDER BOY

“Va ucciso alla svelta, per non far scappare i turisti prima che voi li abbiate spennati per bene! Ma non sarà facile per niente. E la mia pelle vale molto di più di tremila dollari, capo! Io per tremila dollari ve lo trovo, ma per prenderlo e ammazzarlo ne voglio dieci! La decisione spetta a voi. Se volete fare affari quest’estate, alzate il premio. Oppure fate gli spilorci e passate l’inverno a piangere! Non ho bisogno di nessuno, non mi servono volontari, ci sono già troppi comandanti su quest’isola! Diecimila dollari per me e per me solamente e io vi porto la testa, la coda… e tutto quello che c’è in mezzo.”

Quint al consiglio cittadino – Lo squalo

Wilder boy è la storia di un ragazzo scomparso e mai più trovato, una narrazione distorta tra leggenda e incubo che mette in scacco i principi e i valori del buon vivere sociale. Una piccola comunità si riunisce per confrontarsi su una gura misteriosa che incombe su di lei. Un paese di provincia, estraneo alla cronaca nera, fa i conti con un essere mostruoso che fa razzia al calar della notte. Il pericolo è in agguato, si muove e striscia tra le persone, nelle strade e nelle piazze, chi si nasconda davvero dietro la brutalità della creatura nessuno lo sa. Da dove viene? Cosa vuole da noi? Chi può sentirsi davvero al sicuro e cosa siamo disposti a fare per sopravvivere?

Wilder boy intreccia la realtà con la fantasia popolare attraverso una dozzinale indagine antropologica che scandaglia credenze e mitologia e mette al centro la comunità e le sue contraddizioni. Attraverso un racconto manipolato, tra fotografia e filmati di repertorio, si costruisce la leggenda e scopriamo quanto la paura dell’ignoto e del buio ci coglie impreparati e smaschera il nostro inguaribile bisogno di individualismo. Dov’è finita la solidarietà?

Wilder boy è alle porte del paese e corre lungo il fiume.

A.jpg

CHI E' DYNAMIS?

Dynamis è un gruppo dedicato al teatro e alle arti performative con base a Roma. Da un decennio connette le sue attività con diversi spazi culturali della città, sviluppando un interesse multidisciplinare nella ricerca. I progetti sono incentrati sullo studio della relazione con il pubblico, in esplorazione di un linguaggio performativo dynamico, in continua trasformazione. I lavori prediligono il potenziale situazionale dell’atto performativo e predispongono la scena a luogo di dialogo e conflitto. Il teatro è spazio di confronto, campo di battaglia e occasione di esplorazione del disordine.

Dynamis si occupa di formazione con l’obiettivo di innescare incontri, costruire luoghi dell’imprevedibile e stimolare la partecipazione dei cittadini alla proposta culturale. Dynamis è permeabile. L’ideazione e la progettazione sono frutto di un lavoro collettivo e si nutrono di collaborazioni che spaziano oltre il contesto teatrale.