COME RAGGIUNGERCI

 

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INFORMAZIONI RISERVATE AI SOLI SOCI

INGRESSO CON TESSERA ASSOCIATIVA

DOVE TUTTO E' STATO PRESO

BARTOLINI/BARONIO

grazie

agli allievi del laboratorio Biografie/Ritratti | Carrozzerie n.o.t per i loro contributi alla drammaturgia, agli adulti e ai bambini intervistati durante le residenze,

alla Correzione di Bernhard,

alle visoni di Clément,

ai sensi amorosi di Zambrano,

alla tragica delicatezza di Bourgeois,

al cosmo umano di Herzog.

 

«Un germoglio di quercia è piantato dentro un vaso prezioso che dovrebbe accogliere soltanto fiori delicati; le radici si espandono, il vaso si spezza» J. W. Goethe

 

Nella casa assediata dai tarli, ogni stanza è il racconto di un mondo ladro. Abitare dove tutto è stato preso non è comodo, ma sotto il peso delle sue polveri cerchiamo la possibilità di curarne le rovine. La correzione, prova di follia ma anche di resistenza umana, si dispiega allora nella costante trasformazione degli elementi quotidiani: la casa si fa corpo, architettura esistenziale e rifugio a cui tornare per fare mondo invocandone il futuro. A ritroso verso i primi sensi e luoghi, cerchiamo le parole da consegnare a chi abiterà la casa dopo di noi, aprendo il tempo del nostro costruire tra la Terra, il corpo e il teatro. Dove tutto è stato preso c’è ancora una rosa gialla, un giardino di cui prendersi cura.

CHI SONO LA COMPAGNIA BARTOLINI/BARONIO?

è una formazione artistica romana nata nel 2009 dal sodalizio artistico tra Tamara Bartolini e Michele Baronio.
Si formano con registi e maestri della scena contemporanea, dal Centro Internazionale La Cometa, a laboratori, master class e spettacoli. Esplorano entrambi dimensioni attoriali di tipo autoriale, chi lavorando con la scrittura, la pedagogia e la regia (del 2004 la prima regia di Tamara Bartolini “Cerchio di folli signore” sulla vita e le opere di Sylvia Plath e Anne Sexton), chi con la musica e l’ideazione scenica. Condividono dieci anni di lavoro all’interno della compagnia triangolo scaleno teatro, diretta da Roberta Nicolai, partecipando a tutte le produzioni artistiche e alla creazione del festival Teatri di Vetro e altri eventi culturali. Dal 2009 a partire dal progetto LA CADUTA_incontro tra artisti e territori, realizzato in sinergia con musicisti, scrittori, videoartisti e fotografi, nasce un sodalizio che li vede insieme in tutte le successive creazioni tra cui: la performance TU_TWO_due alla fine del mondo, lo spettacolo CARMEN CHE NON VEDE L’ORA, il progetto REDREADING viaggio sentimentale e appassionato tra teatro e letteratura che li vede collaborare con Erri De Luca, Wu Ming2 e tanti altri autori. Nel 2014, con il nuovo progetto PASSI_una confessione, vincono il premio produzione di Dominio Pubblico Officine. Parallelamente portano avanti il lavoro di pedagogia teatrale, per professionisti e non, nelle scuole e nelle biblioteche, e in progetti come PercorsiRialto e ScuolaRoma realizzati insieme a Pav e RialtoSantambrogio. Continuano le collaborazioni con spazi e compagnie: Carrozzerie | n.o.t, Sycamore t Company, Margine Operativo, Terranullius Narrazioni Popolari e da gennaio 2014 con 369gradi. La loro ricerca teatrale nasce da una forte esposizione personale, da un lavoro sulle biografie personali e collettive che intreccia specificatamente la poetica musicale, in un dialogo-concerto tra parola e musica, tra artisti e territori. E’ un teatro che vuole trasformare, creare prossimità tra chi lo fa e chi lo riceve. E' spazio condiviso, metafora di una singolarità che si fa plurale, ricerca di umano e umanità, ritratto della fragilità e della solitudine del mondo contemporaneo, ma anche della sua potenzialità di sovversione.