ODIOLESTATE

11 | 12 settembre 

h21

SHOWCASE

BALADAM B-SIDE / SPELLING WACHOWSKI

Nonostante l'incredibile progresso tecnologico e sociale raggiunto dall'umanità nel corso del Novecento, negli ultimi settantanni abbiamo assistito all'affermarsi di un modello socioeconomico che tende a concepire ogni esistenza in termini monetari e a fare piazza pulita degli immaginari collettivi e delle alternative sociali, sostituendosi ad entrambi. Questo modello si riflette in maniera negativa sull'elaborazione dell'identità personale, messa in crisi dalla massificazione dei consumi e dalla presenza di modelli di appartenenza consolidati e precostituiti, in ambito sociale, relazionale e sessuale. Ne consegue un senso di frustrazione diffuso e un senso dell'umorismo poco diffuso: la nostra missione è ribaltare questo paradigma. Un'attrice e un regista, attraverso la messa in discussione dei loro stessi ruoli artistici e sociali, portano in scena una ricerca multidisciplinare (tra semiotica, linguistica, antropologia e biochimica) che si articola in direzioni numerose e tentacolari, concentrandosi poi sull'analisi dell'identità e del genere. Riteniamo che il concetto di genere diventerà sempre più importante all'interno del dibattito pubblico, e rappresenterà la prossima grande sfida concettuale capace di mettere in discussione un sistema socioculturale stagnante. A partire da ciò abbiamo ipotizzato un collegamento tra le teorie transfemministe di Judith Butler, e l'idea, alla base di molti film delle sorelle Wachowski, di un mondo solo apparentemente libero da modelli precostituiti, ma in realtà basato su una totale simulazione che racchiude tutti i ruoli possibili, che nella simulazione non possono che essere in numero limitato

DARIA GRECO / CRANGON CRANGON

Crangon Crangon interroga lo spazio dietro. Il corpo viene immerso nella condizione inconsueta di abitare gli spazi alle sue spalle frequentando un movimento opposto a quello di chi avanza. La produzione di moto all'indietro rifonda il concetto di spazio e trasforma l'esperienza umana nel dispendio anatomico, nella produzione di immagini, nel modo di guardare, nel carattere, nelle definizioni. A partire da una riflessione sul concetto di capovolgimento, sia nel mondo animale che in quello umano, il terreno esplorato è quello del cambio di prospettiva. Cosa succede se vado verso ciò che non vedo? Ne sono naturalmente attratta? Perché? Queste domande, parallelamente a un interesse meramente anatomico, emergono come pretesti per interrogare l'invisibile, l'ignoto, la dimensione a cui appartengono le nostre anime. Crangon Crangon si costruisce e si trattiene nell'ingenuità di un corpo in perenne dispiegamento verso un mondo indiretto e improgettato, al quale, dopo il primo stupore, cerca di dar senso. Non è un senso logico, ma corporeo, “non è un conoscere, ma un potere”. Il mondo fuori dal corpo è il punto d'appoggio del corpo. Interiore e esteriore sono inseparabili: il mondo è tutto riflesso nello sguardo del corpo e lo sguardo del corpo è ospitato dal mondo. Crangon Crangon vede la collaborazione di Daria Greco con Valentina Sansone, Filippo Lilli, Paride Donatelli e Vittorio Gargiuolo. È un progetto che desidera abitare i luoghi della danza contemporanea e della performance dal vivo e che attualmente necessita di ulteriori fasi di ricerca e di un supporto tecnico e produttivo per delinearsi. In questa prospettiva si auspica che diventi una performance della durata di 40 minuti.

ph: Vittorio Gargiulio

IMG_9676.jpg

CHI È BALADAM B-SIDE?

Il collettivo Baladam B-side, fondato nel maggio 2020 a Bologna dal regista e linguista Antonio “Tony” Baladam e della poeta e semiologa Rebecca Buiaforte, si occupa di teatro contemporaneo, laboratori di narrazione 3.0 e podcasting. Ponendo alla base del lavoro una ricerca teorica ed empirica multidisciplinare, che spazia tra linguistica, semiotica, antropologia e sociologia, il collettivo realizza spettacoli, laboratori e podcast declinati attraverso il Metodo Presidiante, un sistema teatrale originale e personale che interessa ogni fase della creazione scenica e prevede una decostruzione costante degli stilemi e dei rituali della rappresentazione.

Il collettivo ha vinto con Surrealismo Capitalista la segnalazione speciale al Premio Scenario 2021.

Oltre al regista fanno parte del nucleo attoriale Nina Lanzi (attrice diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Genova) e Marco Del Pezzo (infermiere e attivista, che si è avvicinato al teatro partecipando a numerosi corsi di infermieristica teatrale e frequentando i laboratori stabili della compagnia ReSpirale Teatro e della compagnia Teatro dei Mignoli a Bologna). Il collettivo si avvale inoltre della collaborazione di altre figure professionali, in particolare Alessandra Bucchi (consulenza e aiuto regia per le produzioni per l'infanzia), Michele Postpischl (sound design e post-produzione podcasting), Carlo Bergonzini (videomaking), Pierre Campagnoli (organizzazione e presenza dietro tutti i nomi fittizi). 

DARIA GRECO.jpg

CHI È DARIA GRECO?

(San Cesario di Lecce,1986) è una danzatrice contemporanea e performer, impegnata stabilmente nelle produzioni del gruppo Chiasma di Salvo Lombardo, col quale collabora nel ruolo di interprete e collaboratrice alle coreografie. Con Chiasma, organismo di produzione riconosciuto dal MIC, si muove fra danza, teatro e arti visive in Italia e all’estero grazie alle collaborazioni con Daniele Spanò, Luca Brinchi, Maria Elena Fusacchia e alle coproduzioni e le collaborazioni stabili come con il festival Oriente Occidente, Theatre National de Chaillot, Fabbrica Europa, REF Roma Europa Festival, Aura International Dance Festival, Attakkalari Dance Festival, Short Theatre, Teatri di Vetro, Attraversamenti Multipli, Festival Corpi in Movimento, Versilia Danza e Lavanderia a vapore. Figura come interprete anche nelle produzioni Forest Reloaded (Italia) di Riccardo Guratti, Plubel (Francia) di Fabritia D’Intino e Clémentine Vanlerberghe e in CAMPFIRE/dove finisce l'incendio di DOM (Italia). Dal 2007 al 2009 è stata ballerina nel programma televisivo Music Gate prodotto da RaiGulp in collaborazione con l'Antoniano di Bologna. Tra i suoi progetti autoriali Brava (2014), Oleandro (2015), Noyau (2017), Tagadà (2021 collaborazione con F. D'Intino). Dal 2020 è cofondatrice di Ostudio, spazio di lavoro nato da un progetto di coabitazione artistica nel quartiere di Roma Torpignattara, e dal 2018 di SiR_sharing in Roma, progetto di messa in rete e di condivisione di pratiche di ricerca rivolto ai performer nella capitale.

ph: Daniele Spanò