IANUEA COELI LINHART / IS THIS EUROPE?
con Victoria Blondeau, Ianua Coeli Linhart, Anita Martorana, Edoardo Rivoira.
La storia che voglio raccontare parla sì, di me, del mio disagio, della mia insofferente insoddisfazione di trovarmi protetta e rinchiusa in una società, in un’Europa, che proclama e si fa promotrice di pace, rendendosi complice di politiche sempre più razziste, classiste e fasciste, ma anche di tutta una generazione di persone come me. Gli utopici ideali, di cui tanto siamo fieri, sono diventati uno strumento carnefice. In un tempo storico in cui non esiste più finzione, in cui tutto ci viene raccontato senza filtro, che posto può avere il teatro? Le questioni, che da cittadina e da autrice mi pongo e vorrei sottoporre agli spettatori di questo mio primo tentativo di opera, sono: ad oggi chi siamo, chi stiamo diventando, ma soprattutto chi vorremmo essere? A chi stiamo lasciando in eredità questo nuovo paradigma per cui, il disumano è la norma, assieme a tutto un sistema globale di dominio, controllo, annientamento del dissenso. Viviamo in una strana epoca. Un’epoca in cui, anche se può sembrare assurdo e irreale, stiamo assistendo inermi ad un genocidio in atto, in diretta web. Tutto il resto, tutta la tranquilla e pacifica vita di noi fortunati abitanti della parte occidentale del mondo, passa in secondo piano. Se la domanda che oggi -come generazione spettatrice- ci poniamo è: come fare per continuare ad esistere e -forse- resistere? Ancor più forte diventa domandarsi: come continuare a fare teatro, quale storia ha ancora senso raccontare?
LONGHINI-MANGHERAS / FRACASSO
FRACASSO è il primo lavoro di ricerca della compagnia Longhini/Mangheras. È un’indagine sulle forze dell’ordine esaminando nello specifico la polizia stradale, il concetto di divisa e su quali possono essere le assonanze tra il mestiere dell’attore e quello del poliziotto.
Dopo una serie di interviste alle forze dell’ordine abbiamo raccolto materiale a sufficienza per poter iniziare una scrittura scenica. Siamo stati a Ferrara a visitare il memoriale e luogo di uccisione di Federico Aldrovandi poi, in un secondo momento, abbiamo deciso di partire da noi raccontando quale fosse la prima cosa che ci veniva in mente quando dovevamo parlare di polizia.
A intrecciarsi su questo piano di realtà si è generato anche un piano di pura finzione narrativa in cui un agente di polizia e una giovane attrice si incontrano a un posto di blocco e, contro ogni aspettativa, iniziano una frequentazione.
Quello che non vogliamo raccontare è la più semplicistica delle analisi impostata tra i ruoli di “vittime e carnefici” ma bensì rintracciare, seppur condannando la violenza, le contraddizioni tra il ruolo (attore/poliziotto) e la persona. Fino a che punto il mio lavoro definisce chi sono? Quando smetto di essere un poliziotto o un attore cosa succede? Sono in grado di esercitare un pensiero critico autonomo?
Siamo consapevoli che ogni meccanismo di empatia non è sufficiente a giustificare abusi e comportamenti illegittimi ma crediamo che il ruolo del teatro sia quella di porre domande e non per forza fornire risposte.

CHI È IANUA COELI LINHART?
Attrice e co-fondatrice del Teatro Popolare, realtà sociale e politica con sede a Napoli. Nasce nel ‘95 da madre napoletana e padre ceco, in un ambiente familiare artistico. Spinta dalla madre ad iscriversi ad un corso di recitazione scopre così un
amore. Si diploma al Teatro Elicantropo, si lau- rea in Lingue e lettere presso L’Orientale di Napoli, con tesi su Josef Škvorecký e la letteratura d’emigrazione.
Collabora con il suo collettivo alla creazione di diversi laboratori e spettacoli, tra cui Workers, un’indagine sul mondo del lavoro dagli anni ‘60 ad oggi. Lavora come attrice in vari teatri tra cui il Teatro della Tosse di Genova. Si avvicina al cinema e viene diretta da i fratelli D’In- nocenzo, Daniele Luchetti. Attualmente vive a Roma dove conduce un laboratorio di teatro aperto a tutte e tutti.attenzione specifica sull’attualità che lo circonda.
Ad oggi il lavoro è stato presentato in forma di studio al festival “Areadanza” a Venzone (UD) e al festival “Le Danzatrici En Plain Air” a Ruvo di Puglia (BA).

CHI SONO LONGHINI/MANGHERAS ?
Sofia Longhini, nata a Fano nel 1996, si laurea a Bologna in Italianistica pubblicando la sua tesi Gianni Rodari, l’educatore rivoluzionario, sulla relazione tra il Manifesto per un teatro proletario di bambini di Benjamin e la proposta pedagogica teatrale di Gianni Rodari. Si diploma alla Nico Pepe a Udine, formandosi con maestri come M. Sgrosso, E. Bucci, A. Serra, A.
Cirillo, Teatro Sotterraneo, Lisa Ferlazzo Natoli. Approfondisce lo studio della danza al Teatro Due di Parma con Maguy Marin e frequenta la scuola di drammaturgia all’XNL a Piacenza con Baliani e Perrotta e la masterclass ERT con Daria Deflorian. Collabora come performer al Santarcangelo e Supernova Festival e in teatro con Teatri di Vita, Teatro Valdoca e Kepler 452. Al cinema lavora con Antonio Pisu, Andrea Adriatico e Riccardo Salvetti. Nel 2024 vince il bando di TIQ con il suo monologo “Tutte le cose piuÌ€ grandi di me” e nello stesso anno vince per l’Italia il bando europeo “Theatre in Palm”, grazie al quale lavora a THOC, teatro di Nicosia, a Cipro.
Vassilij Gianmaria Mangheras, nato a Bologna nel 1990, eÌ€ attore. Inizia la sua formazione artistica nel 2007, partecipando a laboratori con maestri come Remondi, Caporossi, Baliani, Nicosia e Rossi. Dopo il triennio all'Accademia Quelli di Grock (Milano), si diploma alla Scuola d'Arte Cinematografica Gian Maria VolonteÌ€ a Roma. In teatro lavora con registi come F.Arcuri, E.Allegri, P.Rossi e D.Nicosia. Al cinema ha preso parte a film come Il Divin Codino, Il Boemo e Race for Glory. Dal 2020 eÌ€ co-direttore artistico di Tib Teatro e co- fondatore di AttoZero, la prima scuola di recitazione a Belluno. Cura progetti come Comincio dai 3, GiovediÌ€ Giovani h21 e la rassegna estiva di teatro contemporaneo Il Cielo Sopra Belluno. Nel 2024 ha ideato e ha curato la direzione artistica del corso di alta formazione sul Gaslighting con Francesco Alberici, Matilde Vigna, Alessandro Businaro, Ermelinda Nasuto e Daniele Turconi culminato nella performance “Fumo negli occhi”, dove incontra Sofia che vi ha partecipato come attrice.
Questo lavoro è la loro prima collaborazione.