NARDINOCCHI/MATCOVICH

19|20|21 novembre

h21

ARTURO

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Arturo nasce dall’incontro di due registi/autori che condividono lo stesso dolore: la perdita dei propri padri. Da qui l’esigenza di stare in scena senza la mediazione degli attori, lavorando su due differenti piani: quello dei padri che si raccontano in prima persona e quello in cui emerge il punto di vista dei Cigli. I due piani si invertono, si intersecano, si mischiano e a volte quasi si confondono. Sul palco si costruisce un puzzle della memoria, composto di dodici pezzi – corrispondenti ad altrettante scene – che esplorano il tema utilizzando forme e linguaggi differenti, includendo anche momenti di interazione con gli spettatori e altri senza una drammaturgia definita. I titoli dei pezzi del puzzle saranno scritti dagli spettatori all’inizio dello spettacolo, per poi essere mischiati e disposti nello spazio in maniera casuale. Ciò permette al lavoro di avere una struttura mutevole, non replicabile e dalle “infinite” combinazioni, proprio come l’andamento della memoria; inoltre consente allo spettacolo di trasformare le autobiografie dei due attori da memorie private a atto collettivo, aperto, universale, in quanto il segno grafico lasciato dagli spettatori si fa parte integrante e imprescindibile della scena.
L’intento è di trattare la morte, spesso vista come un tabù, con la voglia non di compatirsi o cercare conforto, bensì trasformando il dolore in atto creativo.

di e con Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich
produzione Florian Metateatro, Rueda/Habitas
scene Fiammetta Mandich
sound design Dario Costa
luci Marco Guarrera
illustrazioni Margherita Nardinocchi
grafica Simone Galli, Margherita Nardinocchi
assistenza e cura Anna Ida Cortese
foto di scena Valeria Taccone
con il supporto di Associazione Scenario, Teatro Due Mondi, ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave / Kilowatt)
residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t.
con il sostegno di Teatro di Roma – Teatro Nazionale

CHI È LAURA NARDINOCCHI?

nata a Pescara nel 1993, si diploma al corso di regia e dramaturg presso l’Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea di Roma, condotto da Luciano Colavero e Francesca Macrì. È regista e drammaturga della compagnia Rueda teatro. Il suo spettacolo “Pezzi” vince il Roma Fringe Festival 2019. Con il progetto “Sotto il disordine della realtà” è semifinalista alla “Biennale College-Teatro 2019”. Al lavoro di regista e drammaturga affianca quello di insegnante di teatro in molte scuole di Roma, essendosi laureata nel 2016 come Educatrice Professionale di Comunità, presso l’Università Roma Tre.

CHI È NICCOLÒ MATKCOVICH?

Nato a Roma nel 1989, si diploma in drammaturgia presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2014, dopo aver frequentato l’Officina di Scrittura a cura di Rodolfo Di Giammarco a Roma nel 2011. Nel 2016 è tra i fondatori della compagnia Habitas. Nel 2017 riceve la Segnalazione della Giuria al mio Hystrio – Scritture di Scena con il suo testo “Trittico delle Bestie”.  Dall’estate 2018, insieme a Habitas e con la direzione organizzativa di Anna Ida Cortese, cura la direzione artistica di CastellinAria – Festa Pop ad Alvito (FR).