COME RAGGIUNGERCI

 

stazione TRASTEVERE

FR1, FR3, FR5

 

Tram: 8, 3

 

Bus: 170, 719

 

 

CARROZZERIE | N.O.T

 

Via P. Castaldi 28/a

00153 Roma

-Ponte Testaccio-

 

mobile +39 347-1891714

 

mail carrozzerienot@gmail.com

INFORMAZIONI RISERVATE AI SOLI SOCI

INGRESSO CON TESSERA ASSOCIATIVA

MICHELE SINISI

EDIPO

il corpo tragico

È una performance per un attore solo, una sorta di esame post-mortem con racconto a ritroso, in cui un vecchio Edipo si toglie ogni maschera, ripensa alle sue disgrazie e si interroga di nuovo sui tanti enigmi del suo mito. E il debutto è stato in un luogo insolito, il Polo Museale del Palazzo degli Istituti Anatomici di Torino che, in occasione del debutto al Festival delle colline torinesi ’19, è diventato parte dello spettacolo, sfondo ideale per una tragedia completamente scritta sul corpo.

Un anziano con gli occhi tumefatti è in scena inizialmente di spalle mentre il pubblico entra. L’audio nello spazio annuncia istruzioni necessarie per il viaggio. Gradualmente questo individuo libererà il suo corpo di tutto quello che indossa. I vari strati scopriranno a ritroso le fasi di questo processo tragico che lo sguardo ha rifiutato. Un uomo in divisa (lo scenografo Federico Biancalani) gli sarà di ausilio per riuscire meglio e con più comodità a liberarsi dei segni del tempo, di tutto ciò che ha scoperto, del peso della conoscenza. Un audio accompagnerà questa azione per indirizzare la lettura visiva del pubblico in sala. I segni scritti sul corpo acquisteranno un senso compiuto grazie all’aiuto delle istruzioni dettate dall’audio in sala, una specie di rebus. Tutto ciò che il corpo dell’attore avrà addosso sarà frutto dell’artificio della scena. Il piede gonfio gradualmente svelarà, un’anatomia priva del tempo: un essere iniziale su cui come ultima azione ci sarà la foratura della caviglia. Questa tragedia ha inizio proprio sul corpo di un bambino nel momento in cui Laio, per evitare il compimento dell'oracolo, strappa il neonato dalle braccia della nutrice e gli fa forare le caviglie per farvi passare una cinghia e poi farlo "esporre", abbandonandolo cioè alle bestie in una foresta, per mano di un suo servo.  Il tassello iniziale del mito chiude questa indagine a ritroso per mezzo di un arnese da lavoro che consente l’abbandono di un corpo completamente nudo. In quel momento il suo aiutante, un Tiresia in divisa, appenderà la caviglia ad un gancio per poi issare il corpo tragico di un’incosciente, di un capro espiatorio da mostrare al coro delle bestie sedute in una foresta ch’è la platea del teatro.  

di e con Michele Sinisi

scenografo in scena Federico Biancalani

aiuto regista Nicolò Valandro

collaborazione alla scrittura scenica Francesco Maria Asselta

voce registrata Simone Faloppa

 

progetto Farsa

produzione ELSINOR / Festival Colline Torinesi – TPE
sostegno alla produzione MAT, laboratorio urbano, Terlizzi (BA)

CHI E' MICHELE SINISI?

Michele Sinisi (1976) attore, e regista teatrale, Premio Della Critica 2016, finalista nel 2014 e nel 2008 e più volte segnalato per i “PREMI UBU”. Ha lavorato con registi come Baracco (Hamlet), Binasco (Noccioline), Muscato (Il Guaritore e La Rivincita), Cruciani (La Palestra e PreAmleto), Bruni (I Reduci e Sette contro Tebe), Bia (Accadueò), Gonella (Sacco & Vanzetti) e Conte. Lavora su testi di drammaturgia contemporanea e su testi classici. Regista ed interprete di spettacoli come CALIGOLA, I PROMESSI SPOSI, MISERIA&NOBILTÀ, SCENE D’INTERNI, RICCARDO III, L’ARTE DELLA COMMEDIA, LE SCARPE, SEQUESTRO ALL’ITALIANA, AMLETO, KONFINE. Regista in LA PRIMA CENA, IL SOGNO DEGLI ARTIGIANI, AGAMENNONE, MACBETH e MOBY DICK.
Anche autore oltre che interprete di spettacoli come MURGIA - spettacolo GENERAZIONE SCENARIO 2003 - LI MARI CUNTI, ETTORE CARAFA, OTELLO.
Per il cinema è interprete in THANKS FOR VASELLINA, IL BENE MIO, IL GIORNO PIÙ BELLO, 1993, SQUADRA ANTIMAFIA, FRANCESCO PADRE (corto) di Altieri, SQUADRA ANTIMAFIA7 (Fiction TV), L’ATTACCHINO (corto) di Laera, L’ALTRA (corto) di Recchia e IL CIELO DELLA DOMENICA (corto) di De Salvia, L’ORO ROSSO (corto) e ANYWAY, BE (cortometraggio) di Fragnelli, LA CASA DELLE DONNE (Lungometraggio) regia Mongelli, PESCI O PUTTANE (lungo) regia Fragnelli, BAAL (lungo) regia Cava.
Laureato in lettere.