FRANCESCA ASTREI
17|18 aprile
h21
IO SONO VERTICALE

Il dolore è talmente intimo e personale che non sempre si riescono a trovare delle parole per comunicarlo al mondo esterno. Induce alla chiusura in se stessi rendendo di volta in volta l’apertura più faticosa, ai limiti dell’insostenibile, al punto da sentirsi non più isolati nella propria sofferenza, ma al sicuro in essa: il Dolore diventa casa, culla, e il mondo fuori qualcosa di troppo pesante, ancora più doloroso del Dolore stesso, che non si è in grado di affrontare.
La sensazione ossessionante di non essere all’altezza del resto del mondo, induce a visualizzare come unica soluzione per non deludere sé stessi e gli altri, il restare al chiuso, al buio, immobili, soli.
Il Dolore fa pensare cose sbagliate, ma non è una bugia: è reale, fisico, concreto, anche se invisibile. E i familiari? Le persone vicine a chi è “chiuso nel dolore”, come vivono questa sua condizione? L’avere una persona amata “murata in se stessa”, genera a propria volta dolore. Cosa succede quando gli affetti vengono a bussare alla porta di questo “rifugio di angoscia”? Come far comunicare il mondo fuori con il mondo dentro, limitando la sofferenza per entrambe le parti?
CHI E' FRANCESCA ASTREI?
Francesca Astrei, premio Ubu 2025 come Miglior Attrice under35, lavora, tra gli altri, con Paolo Rossi, Armando Punzo, Giorgio Barberio Corsetti, Roberto Rustioni, Alessandro Businaro, Fabio Condemi.
Partecipa inoltre a progetti di drammaturgia contemporanea con Federico Malvaldi, Giulia Bartolini, Andrea Dante Benazzo.
Nel ‘23 vince il FringeMi con “Mi manca Van Gogh”, il suo primo monologo. Nel ‘24 è candidata come Miglior Attrice Emergente al Premio Le Maschere grazie a “Il cavaliere inesistente”, regia di Tommaso Capodanno. Nel ‘25 il suo secondo monologo, “Io sono verticale”, vince il Premio Direction Under30 – Teatro Sociale di Gualtieri.
.jpg)
