DEFLORIAN/TAGLIARINI

QUADERNI

3|4|5 dicembre 

h 20 + h21

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Tra racconto e piccole visioni, svelando qualche segreto senza nessuna volontà di compiutezza, apriamo davanti al pubblico i nostri quaderni di lavoro. Attraverso i materiali originali di alcune scene e la loro evoluzione/trasformazione risaliamo fino alla punta dell’iberberg che è lo spettacolo, condividendo il nostro modo di procedere e mostrando – tra autobiografia e passioni letterarie, tra divagazioni e ossessioni che tornano - quel fil rouge che c’è in noi tra il dire e lo scrivere.

Quaderni/Reality - interpretato da Antonio Tagliarini

3,4 e 5 dicembre 2021 ore 20:00

Durata 45 minuti

Quaderni/Sovrimpressioni - interpretato da Daria Deflorian 

3,4 e 5 dicembre 2021 ore 21:00

Durata 45 minuti

CHI SONO DEFLORIAN/TAGLIARINI?

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini sono autori, registi e performer. Dal 2008 hanno dato vita a una serie di progetti, spettacoli e site specific. Il primo lavoro nato da questa collaborazione è Rewind, omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch (2008).  Tra il 2010 e il 2011 hanno lavorato al Progetto Reality che ha dato vita a due lavori: l’installazione/performance czeczy/cose (2011) e lo spettacolo Reality (2012,), lavoro per il quale Daria Deflorian ha vinto iil Premio Ubu 2012 come miglior attrice protagonista. Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni con la collaborazione artistica di Monica Piseddu e Valentino Villa ha debuttato nel 2013 al Romaeuropa Festival. Lo spettacolo ha vinto il Premio Ubu 2014 come novità italiana e nel 2016 il Premio della

critica come miglior spettacolo straniero in Quebec, Canada.

I testi di questi lavori sono stati raccolti in un volume, “Trilogia dell’invisibile” (Titivillus 2014). Dal 2015 portano regolarmente i loro lavori in tournée in Francia e altri paesi europei. 

Hanno creato poi due site specific, Il posto (2014) a Milano per il

progetto “Stanze” e Quando non so cosa fare cosa faccio (2015) lungo le strade di un quartiere di Roma e ispirato al film di Antonio Pietrangeli, “Io la conoscevo bene”. Nel 2016 Il cielo non è un fondale, con la collaborazione di Francesco Alberici e Monica Demuru, ha debuttato a Losanna, per poi essere presentato a Roma per il festival RomaEuropa e a Parigi nella stagione dell’Odeon per il Festival dell’Automne. Il testo di questo ultimo lavoro è stato pubblicato da Cue Press nel 2017. Per questo spettacolo Gianni Staropoli ha vinto il Premio Ubu 2017 per le luci e la cura dello spazio. 

Nel 2017 iniziano a lavorare al Progetto Antonioni/ “Deserto Rosso” che porta a due spettacoli:  Scavi,   condiviso con Francesco Alberici, (2018)  e lo spettacolo Quasi Niente in prima nazionale lo stesso anno a Roma al Teatro Argentina. Lo spettacolo, con la collaborazione alla drammaturgia di Francesco Alberici vede in scena, oltre ai due autori, Monica Piseddu, Francesca Cuttica e Benno Steinegger. Il testo dello spettacolo è pubblicato da Dossella Editore (2019). Nel febbraio 2020 debutta al Festival Vie di Modena il loro adattamento teatrale del testo Chi ha ucciso mio padre di Edouard Louis, con l'interpretazione di Francesco Alberici. Inziano poi a lavorare su un nuovo progetto attorno al film “Ginger e Fred” di Federico Fellini, da cui emergono nel 2021 lo spettacolo teatrale Avremo ancora l'occasione di ballare insieme e la performance Sovrimpressioni, e che porterà nel 2022 alla presentazione del film documentario Siamo qui per provare, firmato insieme a Jacopo Quadri.

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