PERILLO/SCARCELLA
04/05 dicembre
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COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE
Prima Nazionale
Volersi migliorare è lodevole, ma la spinta al cambiamento nasce davvero da noi? Oggi tutto deve essere misurabile e, cercando l’unità di misura per noi stessi, finiamo per confrontarci con gli altri: stavo meglio quando non sapevo di stare peggio. Vogliamo spiccare, essere visti, riconosciuti. Così tutto va migliorato, in fretta. Lo spettacolo vuole essere un ridicolo punto di vista sul nostro angosciante e schizofrenico modo di vivere: tra gare, impegno, delusioni e rottura della quarta parete. Tutto quello che serve per arrivare al podio.
E ricordate, meglio terzi che secondi: Il secondo è il primo dei perdenti.
Peccato che siamo in due.
Riconoscimenti
progetto vincitore di Moliture,
secondo posto al premio Theatrical Mass 2026,
menzione speciale al progetto e miglior attore/attrice emergenti per Festival InDivenire,
selezionati per la rassegna Dominio Pubblico 2026
di e con
Michele Scarcella e Maria Vittoria Perillo
Con il sostegno di
Carrozzerie | n.o.t, MulinArte e Campo Teatrale.
CHI SONO PERILLO/SCARCELLA?
Perillo e Scarcella frequentano insieme l’Accademia Silvio D’amico sperimentando la scrittura di scena negli anni di formazione.
Si uniscono come duo artistico a luglio 2025, per la creazione di “Come essere una persona migliore”. Il progetto, in forma di studio, viene selezionato per la rassegna Sciccherie di Carrozzerie N.O.T, vince la rassegna Moliture nello spazio di MulinArte, il secondo posto a Theatrical Mass 2026 presso Campo Teatrale, e per il Festival InDivenire la menzione speciale al progetto e il premio miglior attrice e miglior attore emergenti.
Saranno in scena con un secondo studio al Teatro India al festival Dominio Pubblico e debutteranno in inverno a Carrozzerie | N.O.T
L'obiettivo è creare spettacoli che uniscano il teatro post-drammatico a un gusto pop. Perillo e Scarcella sono profondamente diversi, ma complementari: mitigano l’uno gli eccessi dell’altra, riuscendo a tenere l’equilibrio durante le fasi di lavoro.
Non amano parlare di sé in terza persona.

