TAMARA BARTOLINI

TRACCE

Ci sei - perciò devi passare.
Passerai - e in ciò sta la bellezza.
Wislawa Szymborska

In questo anno e mezzo dall’inizio della pandemia il laboratorio Biografie/Ritratti che abita Carrozzerie n.o.t ha dovuto interrompere il suo percorso. Ma il cuore ha continuato a battere.
Non siamo potute tornare dentro lo spazio ma lo spazio ha traslocato dentro di noi. Perché Carrozzerie è una casa che può continuare a farsi sentire casa anche fuori dalla casa. E così il laboratorio in qualche modo non si è fermato. Si è ricomposto, riassestato, ridefinito, ha provato a resistere. Non so come abbiamo fatto a continuare, a cucire storie, racconti, esercizi, canzoni. Su zoom quasi tutto il tempo, e poi, un paio di giorni, sul terrazzo di Francesca.
In bilico, fragili, a volte arrabbiate e infastidite, ma sempre appassionate con la voglia di esserci, di non spezzare il filo. Abbiamo creato questa playlist per salutare i passi fatti insieme nonostante la chiusura, la pandemia, la lontananza. Abbiamo raccolto sette piccole tracce di questo percorso. Pezzi di pensieri, vite, foto, ricordi, giochi, sogni, quadri, canzoni, pezzi di giornali ritagliati e incollati per prendere nuova vita, tracce di quotidianità fatta di mascherine, mal di denti, bisogno d’amore…Pezzi di un collage, - che poi il collage è stato fatto davvero a lasciare ancora altre tracce di questi incontri - segni del viaggio che abbiamo fatto stando ferme, voci per dire il senso che ha avuto per ognuna di noi questa esperienza.
Non abbiamo volutamente messo mano a queste tracce audio che sono così come sono, imperfette, sporche, stonate, rovinate, tagliuzzate, fatte in casa o su zoom perché non potevamo vederci, assolutamente sgangherate e passeggere. Non sono fatte per restare ma per passare. Ma sono tracce nate da sette donne che hanno tenuto il filo teso, che si sono domandate cosa resta di Tutto questo. Sono tracce di una umanità che non ha rinunciato all’ascolto, al mettersi in discussione, al contatto, alla relazione. Tracce per rimettersi in cammino e cercare ancora.

audioesito del percorso di formazione

BIOGRAFIE/RITRATTI _ da remoto

Traccia 1
L’umanità fa un pò ridere e danza
di Alessandra Giambartolomei

Traccia 2
La bolla bianca
di Francesca Boschetti

Traccia 3
I..DENTI..TÁ COMUNE
di Berta Filacchione

Traccia 4
Aspettando il materasso
di Mariella Bettiol

Traccia 5
Soffro e mi curo con intensità. p.s.: un abbraccio non guasta mai.
di Didine Arondel

Traccia 6
Dalla farina alla ricotta
di Tina Cannavacciuolo

Traccia 7
Trilogia della pandemia, ovvero "della salvezza”
di Roberta Gaeta

RINGRAZIAMENTI
Grazie dal cuore ad Alessandra, Berta, Didine, Francesca, Mariella, Roberta, Tina per il vostro dono e per la vostra resistenza. // Grazie a Maura e Francesco che non hanno mai chiuso la porta della casa che è per noi Carrozzerie n.o.t. // Grazie a Michele Baronio per esserci sempre e per il prezioso aiuto nel cucire le tracce, e alla 369gradi per la costante collaborazione. // Grazie a Maria Federica Bianchi per gli accompagnamenti e a Francesca Boschetti per aver messo a disposizione del gruppo il suo terrazzo e la sua sapienza nel creare i collages.

CHI E' TAMARA BARTOLINI?

Racconto storie da quando ero bambina, forse per questo a dieci anni giravo un film nel ruolo di Alice, dal libro Alice attraverso lo specchio. Non ho più smesso di cadere in altre dimensioni e come Alice di trasformare le cadute in prove di volo: il teatro è stato l’approdo ideale. Mi sono formata al Centro Internazionale La Cometa, in laboratori, spettacoli, tra cui l’incontro con Remondi&Caporossi. Del 2004 la mia prima regia sulla vita e le opere di Sylvia Plath e Anne Sexton. Decennale l’esperienza che ritengo tra le più importanti per la formazione del mio percorso artistico con Roberta Nicolai nella compagnia triangolo scaleno teatro. Dal 2009 con Michele Baronio ho una mia compagnia (Bartolini/Baronio) dove esploro una dimensione attoriale di tipo autoriale lavorando con la scrittura, la pedagogia, la regia. Mi nutro di collaborazioni con altri artisti, spazi e progetti. Nelle creazioni artistiche cerco sempre l’esposizione personale lavorando sulle biografie individuali e collettive, in un dialogo-concerto tra parola, letteratura, musica, artisti e territori: un teatro manifesto di prossimità, esercizio di vicinanza tra chi lo fa e chi lo riceve, ritratto della fragilità del mondo, della sua infanzia e delle sue potenzialità di sovversione. Spettacoli (gli ultimi due vincitori dei premi Dominio Pubblico 2014 e Progetto Cura 2016) e didattica, sono frutto di una ricerca di relazione e contatto, creazione di luogo corporeo, privato e collettivo, ricerca d'identità e come essa possa farsi e disfarsi in linguaggio teatrale, sentimentale e finanche in pratica politica.