ARIANNA POZZOLI
SCHIUDERE UN PAESAGGIO dodici piccole regole per una performance

maria maglionico 2.jpeg

Le parole fanno mondo, le abitiamo attraverso l'esperienza o lo studio, ne abbiamo sempre bisogno, andiamo a cercare quelle giuste. Procediamo con le nostre parole e come procediamo spesso sono loro a determinarlo. In teatro ognuno crea la propria lingua, volente o nolente, ora caoticamente ora con ordine. Costruire un proprio vocabolario ( per non rimanere in balia delle parole altrui ) e imparare ad usarlo in caduta libera è il lavoro. Scegliendo le nostre parole costruiamo la nostra scena, dove siamo proprio noi a muoverci, dove siamo riconoscibili, dove siamo realmente esposte/i. Come attrici, attori, performer siamo sempre autrici o autori, sia se stiamo scrivendo qualcosa di originale per la scena sia se interpretiamo un testo già dato. Nella mia pratica di attrice e nello studio ho scelto alcune parole – pietre, degli amuleti vivi, che tengo accanto e che guidano il mio lavoro, sono dei luoghi dove posso sempre tornare quando ho bisogno, un breviario da consultare. Ognuna di queste pietre schiude un paesaggio di azioni e di possibilità, dove il corpo e i sensi sono sempre al primo posto. Durante questo laboratorio voglio condividerle. Le parole sono 12 e ognuna di esse può essere messa in gioco, portata via con sé e invocata ogni volta che se ne ha bisogno. Lavoreremo sull'improvvisazione e sulla scrittura scenica studiando ed allenandoci a scrivere con i corpi, con le voci, con lo spazio. Chiederò di portare a memoria anche un breve testo a scelta. Alla fine dei due incontri ogni partecipante avrà con sè il dodecalogo che può diventare un punto di partenza per costruire il proprio vocabolario. Un trampolino, uno spunto per la creazione di una micro scienza personale. L'autorialitá e l' esposizione di sè, in attacco o in difesa, in seduzione o in sottrazione, saranno interminabile e sopraffina materia di studio.

PER PARTECIPARE INVIARE CV+FOTO

25|26|27 ottobre

22|23|24 novembre

h10/16

CHI E' ARIANNA POZZOLI?

Arianna Pozzoli si diploma nel 2014 con Così Fan Tutte diretto da Gabriele Lavia. Ha studiato filosofia alla Sapienza di Roma. Nella sua formazione incontra – tra gli altri - Silvia Rampelli, Claudia Castellucci, Virgilio Sieni, Marta Ciappina, Lucia Calamaro. Dal 2013 collabora con Dante Antonelli con cui vince il Roma Fringe Festival 2015 con lo spettacolo Fak Fek Fik, debutta con Trilogia Schwab a RomaEuropa Festival 2017 e con Atto di Adorazione a RomaEuropa Festival 2019. Collabora con Martina Badiluzzi, con cui vince con The Making of Anastasia il bando registi under 30 della Biennale di Venezia e debutta a Biennale nel settembre 2020. Nel 2017 fa parte del perfezionamento professionale del Teatro di Roma e lavora con Muta Imago, Alessio Bergamo, Massimo di Michele. Nel 2018 è interprete nell’Eracle di Emma Dante per il Teatro Greco di Siracusa e a seguire nelle opere Angelo di Fuoco e Cenerentola per il Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2020 è nel Gruppo di Lavoro Artistico del Teatro Metastasio di Prato dove lavora con Massimiliano Civica, Roberto Latini, Claudio Morganti, Chiara Callegari, Clio Saccà. Come interprete ha lavorato anche con Tatjana Motta, Giulio Boato, Francesco Villano, Stefano Patti, Lorenzo de Liberato, Andrea Baracco. 

IMG-20210811-WA0011.jpg